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I premi e le motivazioni

Giuria lungometraggi

PRIMO PREMIO EX-AEQUO

Tutti i film selezionati hanno un grande valore di testimonianza e attenzione ai diritti umani nelle più varie declinazioni. Abbiamo quindi scelto come criterio di giudizio la qualità cinematografica e drammaturgica delle nove opere, discutendo le quali la nostra attenzione si è concentrata su due film che ci hanno profondamente colpito ed emozionato per la loro capacità di essere “dentro” le situazioni che raccontano. Due film che trattano temi apparentemente distanti, ma hanno entrambi quella qualità necessaria che li rende significativi anche oltre le stesse tematiche trattate. Le registe mostrano piena coscienza della delicatezza e dell’universalità delle storie che raccontano: il cammino esule di una famiglia ad Hazara che deve attraversare il mare tra la Turchia e la Grecia; e l’allenamento alla guerriglia delle donne curde, che per superare il paternalismo che caratterizza la cultura di provenienza mettono in gioco le loro stesse vite.
Per queste motivazioni attribuiamo il primo premio ex-aequo  a:
REFUGEE ERA di Husniye Vural

GULISTAN, LAND OF ROSES di Zayne Akyol (Canada)guarda il trailer

MENZIONE SPECIALE

Per aver focalizzato il problematico rapporto fra potere, social media e cittadinanza nell’ India contemporanea, quale aspetto fondamentale del diritto ad essere correttamente informati in una società complessa e multietnica quale è quella indiana che si avvia a diventare una vera superpotenza.

La menzione va a: THE DIGITAL LEADER di Adrian V. Eagle, guarda il trailer 

Giuria cortometraggi

PRIMO PREMIO

Per il coraggio.
Per la forza del linguaggio scelto.
Per raccontare una storia drammaticamente attuale, che riesce a testimoniare la quotidianità straziante della popolazione palestinese nei territori occupati con sapiente utilizzo delle immagini – senza mai scadere nella retorica – e restituendo con coraggio la forza di questa popolazione, che nonostante le continue vessazioni resiste e non abbandona la propria terra.

Assegniamo il premio a: BEAUTY, COURAGE AND STRENGHT IN THE OCCUPIED WEST BANK di Glorianna Ximendaz (Costa Rica)

SECONDO PREMIO

Per l’originalità dello stile e la semplicità della narrazione, che supera i confini del linguaggio documentaristico e attraverso un’estetica raffinata porta lo spettatore a scoprire la storia della protagonista e della sua famiglia, senza giudizio e con respiro universale.

Il premio va a: MORIOM di Mark Olexa e Francesca Scalisi (Svizzera, Italia), guarda un estratto

MENZIONE SPECIALE

Per l’originalità dell’idea sostenuta dalla forza dell’interprete.
Una menzione che vuole essere anche un incoraggiamento a sviluppare il racconto con maggiore compiutezza.

La menzione va a: THAT WHICH YOU DON’T SEE di Dario Samuele Leone (Italia)

 

Giuria della Stampa

Premio “Giornalisti per i diritti umani

Il criterio principale sul quale ci siamo basati è stato quello dei contenuti. Il caso, una storia che fosse una palese violazione dei diritti umani. Abbiamo scelto questa opera perché riesce ad affrontare il dramma dei profughi senza retorica. È un film che fa commuovere e riesce a raccontare questo dramma nella cruda autenticità delle storie di queste persone. Noi siamo abituati tutti i giorni a vedere immagini di migranti che sbarcano sulle nostre coste. Questo documentario riesce a raccontare quello che non vediamo, cioè quello che avviene prima della partenza. La storia di queste donne, di questi bambini costretti a nascondersi per giorni in un’imbarcazione di fortuna che li possa portare dalla Turchia finalmente in Grecia.

Il premio va a: REFUGEE ERA di Husniye Vural


Premio del Pubblico

Il film fotografa dinamicamente il presente e il futuro dell’India governata da Narendra Modi e rappresenta con sobria realtà e senza pregiudizi il rischio di una svolta di questo grande paese verso una pericolosa identità religiosa e nazionalista, tutto supportato da immagini stupende ed efficaci.
La menzione va a: THE DIGITAL LEADER di Adrian V. Eagle,  guarda il trailer
Giuria Studenti Scuole Elementari e medie
“A me è piaciuto Cuerdas perchè ti insegna di volere bene alle persone diverse da te”
” Io ho votato Maria perchè è una bambina molto affettuosa con tutti ma soprattutto con il suo nuovo compagno malato. Il cortometraggio è stato molto divertente all’inizio e alla fine triste perchè il bambino non sopportava  la sua malattia  e perciò è morto”
” A me è piaciuto Cuerdas perchè mi piace molto la lingua spagnola e anche i disegni”
Il premio va a: Cuerdas di Pedro Solis Garcia (Spagna), guarda il trailer

Giuria Studenti Scuole Superiori

Sezione Cortometraggi

Tratta di una tematica attuale, ci fa intendere la difficile integrazione dell’etnia islamica e di tutte le minoranze, che non si limita solo alla religione, ma anche alle differenze che si evincono nelle trasformazioni che ci possono essere in una società tendente ad emarginare il diversoL’empatia provata nella visione non ci ha lasciato indifferenti, ma con la volontà di agire quotidianamente e farci portatori di una protesta che definisca l’accoglienza e il rispetto di ogni abitante della terra, a prescindere dal luogo d’origine.

Il premio va a: UN LUGAR di Ivan Fernandez de Cordoba (Spagna), guarda il trailer

Sezione Lungometraggi

Questo centro di accoglienza è un luogo che può ispirare le capacità umane e il loro vissuto, al fine di convivere e incidere ognuno nelle proprie esperienze per uno sforzo autentico a una pacifica relazione comune.  Al pari di un abecedario ci insegna le lettere per attingere e comporre il nuovo alfabeto umano.

Il premio va a: KETERMAYA di Lucas Jedrzejak, guarda il trailer

 

Giuria Flippermusic

Premio Miglior Colonna Sonora

Per l’uso costante della musica e per la varietà di generi musicali utilizzati

Il premio va a: LA VIDA DESPUES DE GUANTANAMO di Esteban Alfredo Cuevas (Argentina)

 

Giuria Circolo Amerindiano di Perugia

In questo racconto corale, un gruppo di giovani combattenti donne, affiliate al Partito dei Lavoratori del Kurdistan, esprimono la consapevolezza di una lotta che va oltre la liberazione dal Daesh, e che segna un momento decisivo nel forte desiderio di essere protagoniste del cambiamento della società .
Nel documentario non ci sono splendide immagini artificiose, ne paesaggi incantevoli, qui la bellezza è rappresentata dalla forza degli ideali di libertà sprigionati da ogni sguardo, ogni sorriso, ogni gesto.
Queste donne, coraggiosamente, continuano la loro battaglia contro la barbarie.

Il premio va a: GULISTAN, LAND OF ROSES di Zayne Akyol (Canada), guarda il trailer

By Sara Bitonti

Laureata a Roma in cooperazione internazionale si è specializzata a Milano in Digital Marketing e Social media marketing, con una parentesi a Bruxelles nella progettazione a valere sui Fondi europei. Per diversi anni nel volontariato sociale in Italia e all'estero, appassionata di sviluppo locale e innovazione sociale.

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